Perché Berlino?
"L’industria di Berlino è la base e il motore di gran parte delle innovazioni. All’ultimo rilevamento la loro quota nelle applicazioni della tecnologia di informazione e comunicazione rispetto a tutta l’economia berlinese era dell’80%, la percentuale maggiore viene dall'industria del metallo, dell‘elettronica e della chimica. Nel confronto nazionale siamo ben posizionati: con una quota di personale del 7,6% nel settore della tecnologia di informazione e comunicazione, l'industria di Berlino è al primo posto in Germania! L'industria di Berlino investe quasi 1,5 miliardi nella ricerca e nello sviluppo. Questo corrisponde a una quota pari all’1,9% del Prodotto Interno Lordo. La media tedesca è dell'1,7%."
Burkhard Ischler, Direttore dell’Ufficio di Berlino della Direzione della Siemens AG
- l‘elettrotecnica
- l’industria farmaceutica
- la chimica/i materiali sintetici
- l’economia alimentare
i settori del High-Tech diventano sempre più importanti come
- l’industria solare
- la biotecnologia
- la tecnologia medica
- la tecnologia energetica e ambientale
- la tecnologia dei trasporti (aviazione e astronautica, automobilistica, tecnologia ferroviaria)
- la tecnologia di informazione e comunicazione
- il settore dell’informazione geografica
- la tecnologia laser, nanotecnologia, tecnologia ottica.
Grazie a questo mix di tecnologie all’avanguardia e di settori tradizionali che diventano sempre più moderni, l’industria berlinese offre ampie opportunità per nuovi insediamenti e fornitori che cercano contatti con i settori del futuro.
I grandi protagonisti nel settore:
Aziende | Personale |
Siemens AG | 12.620 |
Daimler AG | 6.400 |
Vattenfall Europe | 5.140 |
BMW Group | 2.460 |
Osram GmbH | 2.080 |
Bombardier Transportation | 1.940 |
Philip Morris GmbH | 1.240 |
Coca-Cola Deutschland | 1.100 |
Storck Gruppe | 1.100 |
ThyssenKrupp AG | 1.070 |
OTIS-Gruppe Deutschland | 1.060 |
Gillette Deutschland GmbH & Co. oHG | 1.060 |
Bosch und Siemens Haushaltsgeräte GmbH | 850 |
Schindler Deutschland GmbH | 830 |
(Fonte: CCI di Berlino, 2009)








